6 2009

Bugatti 16C Galibier: una potenza mostruosa

Bugatti 16C Galibier_

Dopo tanta attesa è stata finalmente presentata in Francia a Molsheim la concept su cui la casa automobilistica francese ha puntato tanto: la nuova Bugatti 16C Galibier.
Il nome Galibier è stato scelto non solo come tributo ad una delle tappe più difficili ed emozionanti del Tour de France, ma anche per riprendere il nome del vecchio modello Type 57, auto su cui morì il figlio di Ettore, fondatore della Casa automobilistica Bugatti.

La linea riprende molto quella delle classiche vetture dallo stesso marchio: tipiche la caratteristica gobba, la forma dei fanali, la celebre calandra a forma di ferro di cavallo e le grandi prese d’aria laterali. Cambia invece la posizione del potentissimo propulsore che è stato posizionato sotto il cofano e non più dietro i sedili dei passeggeri.
Esso sarà ancora una volta l’8 litri di cilindrata (a benzina ma compatibile con l’etanolo) suddivisi in ben sedici cilindri per una massima (e spaventosa) potenza di 1001 CV, motore che era stato precedentemente adottato anche per la Veyron.
L’intero telaio è formato da parti in fibra di carbonio create a mano e dipinte di blu mentre all’interno dell’abitacolo il cruscotto mostra una elegante colorazione tendente al color legno.
Nonostante le quattro ruote motrici ed una velocità massima di 350 Km orari la Bugatti 16 C Galibier visto l’elevato peso che si avvicinerà molto alle due tonnellate, non riuscirà ad avere prestazioni da auto sportiva: sicuramente però potrà essere incoronata come la berlina più veloce e potente di tutti i tempi.
Le grandi velocità saranno accompagnate da un design e da soluzioni che definire straordinarie è poco. In modo particolare al centro della plancia si possono facilmente notare due indicatori dalla forma rotonda e al di sopra del tunnel centrale,che attirerà facilmente l’attenzione, un più che modesto scermo ultrapiatto.
Come annunciato dal manager della Bugatti questa splendida automobile non è stata presente al salone automobilistico internazionale di Francoforte anche se certo sarà il suo futuro produttivo (per i primi esemplari si dovrà però aspettare l’inizio del 2012).
Tanti comunque i motivi che potranno spingere i “più fortunati” a non lasciarsi sfuggire questo gioiello anche se sarà necessario firmare un assegno che sicuramente supererà gli 1,3 milioni di euro.
Url sito ufficiale Bugatti: http://www.bugatti.com

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