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Debacle auto: a gennaio
le immatricolazioni calano del 32% Tempi di crisi anche
per il mercato nazionale delle autovetture che non viveva
un gennaio tanto nero - dal punto di vista delle vendite
- dal lontano 1984. Fanno testo le immatricolazioni, ed
ecco il dato che non lascia spazio ad interpretazione:
nel primo mese del 2009 i veicoli immatricolati nella
penisola sono stati 157.418. Mai così in basso da 25 anni,
ovvero un calo rispetto al 2008 di oltre 32 punti percentuali.
Peggio dell'Italia ha fatto la Spagna, il cui crollo è
ancora più palpabile (-41%). Nello stesso periodo di riferimento,
sono diminuiti di un bel po' anche i trasferimenti di
proprietà di auto usate: 369.051, pari ad un calo del
17,24% rispetto a gennaio 2008. Stando alle interpretazioni
degli esperti del settore, tuttavia, non è che l'inizio:
è atteso un ulteriore ribasso degli acquisti per il mese
in corso, visto che gli ordini raccolti a gennaio sono
calati anch'essi - rispetto allo stesso periodo dell'anno
precedente - del 32% (140 mila a fronte dei 205 mila del
2008). Non è difficile intuire che alla pesante flessione
di fatturato non sfugge nessuna delle compagnie del settore
ma occorre indicare un paio di eccezioni. Ovvero, Audi
e Alfa Romeo, il cui trend è in positivo: +10,23% di vendite
per il gruppo tedesco, addirittura un +18% per la compagnia
italiana che gode di un momento fantastico e usufruisce
del successo di vendite riscosso dalla Mito. Tra le altre
compagnie non c'è chi se la passa meglio di altri ma il
risultato peggiore lo ha fatto registrare Toyota con il
53,2% di immatricolazioni in meno (da 10.031 a 4.685).
Seguono a ruota Renault, Peugeot, Fiat, Ford e Volkswagen.
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