Molte delle automobili presentate al Salone di Ginevra 2010 non sono anteprime assolute, alcune hanno infatti ricevuto il primo bagno di folla ai saloni d’oltreoceano; non mancano però all’esibizione elvetica i debutti mondiali e tra questi annoveriamo la Hyundai i-Flow concept, un’automobile del segmento D pensata proprio per il mercato europeo.
Ideata nel centro stile di Rüsselsheim in Germania – come la iX35 – la quattro porte coreana nasce da un concetto astratto e affascinante denominato – dagli stessi designer che l’hanno disegnata – “fluidic sculpture” a causa delle linee morbide e sinuose che le donano un impressione di movimento, anche da ferma.
Ma L’i-flow non è solo “scena”, infatti il concept Hyundai è dotato di una tecnologia all’avanguardia costituita da materiali leggeri per ridurre il peso e da pannelli solari per massimizzare l’efficienza energetica, il tutto sviluppato in collaborazione con l’azienda chimica “Basf”.
Anche all’interno lo stile viene mantenuto, regalando un dolce senso di continuità dal cruscotto fino alle portiere, per poi proseguire fino al vano di carico. Tra l’altro Hyundai ha dichiarato di aver utilizzato nuovi materiali d’avanguardia per alleggerire quanto più possibile l’intera struttura.
La propulsione è ibrida e si affida al motore diesel di 1,7 litri di cilindrata con turbocompressore a doppio stadio abbinato ad una batteria al litio e polimeri, mentre il cambio è un doppia frizione con sei rapporti. Tecnologici anche gli interni, che propongono uno schermo touch-screen posizionato nel tunnel centrale che controlla tutte le funzioni della vettura.
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