Lotus continua a ritmi serrati la propria rinascita e, accanto alla Elise rinnovata e alla Proton con il range extender disegnata da Giugiaro, presenterà al Salone di Ginevra la Evora 414E Hybrid concept, un dimostratore che dimostra le potenzialità prestazionali della propria piattaforma ibrida denominata VVA (Versatile Vehicle Architecture).
L’ibrido è del tipo plug-in con un motore a scoppio 3 cilindri 1,2 litri estremamente semplice da costruire dal peso di soli 85 kg con due valvole per cilindro e collettori integrati nel monoblocco.
La particolarità più “succosa”, però, riguarda il cambio: per rendere l’esperienza della Evora ibrida il più sportiva possibile, è stato implementato un cambio sequenziale a sette rapporti simulato, che addirittura riproduce il dolce suono di motori come il V12 o il V6. Un rombo nel silenzio.
La figlia più cattiva della cattivissima famiglia Lotus, insomma, mutua molto dalla Lotus Evora secondo la tecnologia “bonded and riveted”, ma promette di cambiare il mondo delle supersportive: si fa aggressivamente vezzosa con un motore 1.2 tre cilindri insieme a due propulsori elettrici a batterie a polimeri di litio con 207 CV rampanti ciascuno e 400 Nm di coppia e sfrutta il già noto Lotus Range Extender per i 47 CV in più attinti direttamente dal tradizionale motore a scoppio.
Sito Lotus: http://www.lotuscars.com
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