Dopo la fase dedicata in questi giorni agli addetti ai lavori, da domani il Salone dell’Auto di Ginevra aprirà al grande pubblico e fino al 14 marzo offrirà un palcoscenico di primo livello ai costruttori e agli appassionati di quattro ruote. Giunto alla sua 80esima edizione, la manifestazione motoristica rappresenta il punto di riferimento per il mondo dell’auto in Europa.
La prima edizione risale dunque al 1905 facendo un paio di calcoli, ma da allora tanta acqua è scorsa sotto i ponti (eventi storici, cadenza non sempre annuale), eppure il Salone dell’Auto di Ginevra resta ancora, 105 anni dopo, l’assoluto punto di riferimento dell’industria motoristica europea. E non solo, vista la globalizzazione imperante nel mondo del’auto.
Quando entri nella Hall 1 l’occhio cade innanzitutto sui due simboli del “made in Italy” motoristico, Ferrari e Maserati. Nello spazio espositivo dedicato al Cavallino Rampante spicca una Ferrari con carrozzeria verde vipera e tetto nero, rialzata lateralmente con un trespolo che consentirà ai visitatori di vedere il pianale del primo prototipo Ferrari dotato di propulsione ibrida.
Un salone contro la crisi: «Ci eravamo impegnati per una valutazione in ottica pessimistica sul 2010, e invece, a settembre, il 95% delle superfici erano già affittate e alla fine la richiesta ha addirittura superato l’offerta»: l’avvocato Luc Argand, presidente del Salone dell’Auto di Ginevra, ha raccontato così, durante la presentazione dell’80esima edizione della fiera, il proprio stupore per la reattività del settore automobilistico in un periodo di crisi radicali e ristrutturazioni.
Letto 375 volte



