Si può parlare di un leggero lifting che non ha stravolto l’essenza del modello, ringiovanendo le linee e alcuni dettagli ma lasciando immutato lo spirito e il carattere che ha permesso di scalare le classifiche di vendita, arrivando a essere la crossover più venduta con 543.250 unità.
Soggetto di tale premessa è la Nissan Qashqai, che torna con leggere modifiche sia in versione 5 posti che in quella a 7 denominata Qashqai+2.
L’ opzione benzina entry-level di Nissan Qashqai restyling è un’unità interamente in alluminio da 1.598 cc, che sviluppa 115 Cv e 156 Nm di coppia. Anche la variante superiore, il motore benzina 16 valvole da 2 litri, è interamente in alluminio, ha una cilindrata di 1.997 ed eroga 140 Cv e 196 Nm di coppia.
Il 90% circa della coppia è già pronta a partire dai 2.000 giri, fornendo così una spinta propulsiva in accelerazione che normalmente caratterizza i motori di cilindrata superiore. Il diesel più piccolo è la versione più potente del dCi 1.5 a 8 valvole di Renault. I valori di potenza e coppia si attestano, rispettivamente, su 106 Cv e 240 Nm.
I primi metri percorsi sulla nuova Qashqai 2.0 dCi 4WD Tekna automatica (full optional da 35.500 euro) ci ricordano subito che ci troviamo su un SUV dal peso complessivo di 1.604 kg, massiccio e confortevole, ma non particolarmente votato alla guida sportiva.
Una volta riscaldato il motore, i 150 CV e 320 Nm del turbodiesel 4 cilindri sembrano più pronti a dare brio alla guida, pur con i tempi di cambiata non fulminei dell’automatico 6 marce.
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