Un altro caso di Toyota “impazzita” dopo quello successo nei giorni scorsi in California. Stavolta, la disavventura ha coinvolto un automobilista norvegese e ha visto per protagonista nuovamente una Prius cui si e’ bloccato il pedale dell’acceleratore portando il veicolo fino a 176 chilometri orari.
Il fatto, ha riferito la polizia locale, è avvenuto nel sud del paese, su un’autostrada nei pressi di Kristiansand. Il conducente è riuscito a bloccare la macchina contro un guardrail profittando della successiva decelerazione del veicolo e se l’è cavata incolume.
A questi problemi sono stati collegati una serie di incidenti che hanno causato complessivamente la morte di oltre 50 persone. Il procuratore californiano ha chiesto l’aiuto di uno studio legale privato specializzato in questo tipo di problemi per aiutare le autorità a ottenere, a nome dei clienti della Toyota, i risarcimenti dovuti.
Già una novantina di azioni legali di gruppo sono state avviare contro la Toyota con richieste di risarcimenti nell’ ordine di alcuni miliardi di dollari.
Boicottaggio? Nel 1986 Audi iniziava ad ottenere un ottimo successo in USA, le vendite si attestavano sulle 100.000 unità al mese, ebbene in quell’anno l’Audi 5000, in seguito ad un incidente in cui ci furono delle vittime, venne etichettata come “auto assassina” e l’Audi come una casa da cui stare alla larga. Le accuse, che in seguito vennero riconosciute come infondate, ebbero una tale risonanza mediatica dal ridurre del 90% le vendite in USA di Audi.
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