Toyota avrebbe deciso di potenziare la produzione della Prius, il modello più venduto in Giappone, per ridurre le attese dei clienti. Una terza fabbrica dovrebbe essere attivata in Settembre, per aggiungere una capacità mensile di 6.000 unità alle 50.000 che vengono prodotte attualmente.
Lo stesso modello, invece, ha risentito dei problemi di affidabilità negli Stati Uniti, tanto che gli ordini sono stati ridotti del 40%.
Secondo l’Associated Press, i tecnici della Toyota e gli investigatori della Nhtsa (National highway transportation safety administration), l’agenzia governativa per la sicurezza stradale, infatti, dopo un’attenta analisi della Prius non hanno riscontrato alcun problema al pedale dell’acceleratore.
“Non sembra possibile, sia elettronicamente sia meccanicamente”, è scritto nella relazione, “che il pedale del gas sia rimasto bloccato mentre contemporaneamente veniva azionato il pedale del freno”.
La casa automobilistica non dà del bugiardo a James Sikes, il conducente, ma insinua pesanti dubbi. Il legale che assiste Sikes risponde così:
“E’ come se dentro l’auto ci fosse un fantasma – afferma John Gomez – e questo fantasma è il sistema Toyota. Non lascia un codice di avaria, non lascia tracce e quindi il guasto non si può replicare”.
Toyota ha dovuto richiamare 9 milioni di veicoli per problemi all’acceleratore e affrontare la tempesta mediatica che ne è seguita
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